Un po’ di storia: dalla Casa di riposo Principi di Piemonte all’IPAB Istituto Santa Chiara

Le origini di S. Chiara, anche se con denominazioni diverse, risalgono a oltre 150 anni fa grazie al lascito di Giuseppe Viti, il grande viaggiatore dell’alabastro che “vago di veder città e costumi di molte genti per ignoti e avventurosi viaggi, asportò i lavori dell’industria nostrale nelle Americhe e nell’Asia ove alla corte indostana di Luknov fu creato Gran Visire ed Emiro. Reduce in patria mostrò mutata la sua fortuna non l’animo sempre inteso alla beneficenza e primo divisò e promosse l’opera cristianamente civile di questo ricovero ai miseri legando lire italiane 29mila400 che gli arrogano il vanto di fondatore”.

I lavori di costruzione dell’ospizio iniziarono dopo la morte del Viti (1860); venne eretto in ente morale nel 1884 con la denominazione di Casa di riposo Principi di Piemonte. In una prima fase viene realizzata l’ala sud-est a ridosso della chiesa e successivamente, nei decenni seguenti, viene completata la struttura così come la vediamo oggi.

Da tener presente che all’inizio del ‘900 nascono due IPAB (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, secondo la «legge Crispi» del 1890): il Frenocomio S. Girolamo (1902) e l‘Orfanotrofio Ricciarelli (1909), che andranno poi nel 1955 a confluire insieme alla Casa di Risposo S. Chiara in un raggruppamento denominato Istituti Ospedalieri e di Ricovero della Città di Volterra.

Sia l’Orfanotrofio che il Frenocomio perderanno progressivamente le loro funzioni, arrivando agli inizi degli anni ’90 quando si rese necessaria e non più differibile un’opera di razionalizzazione che tenesse conto dei servizi effettivamente erogati dalle istituzioni e della loro complicatissima situazione economico-finanziaria.

Nasce quindi nel 1993 l’IPAB Istituti Ospedalieri e di Ricovero della Città di Volterra – Istituto Santa Chiara in seguito alla estinzione per fusione delle IPAB Frenocomio S. Girolamo, Orfanotrofio Ricciarelli e Casa di Riposo S. Chiara.

La trasformazione dell’IPAB in Azienda pubblica di servizi alla persona

In seguito all’emanazione del decreto legislativo 207/2001 e della legge regionale toscana 43/2004, le Ipab sono state chiamate a trasformarsi in aziende pubbliche di servizi alla persona.

In conseguenza di detti provvedimenti nasce quindi nel l’Azienda pubblica di servizi alla persona Santa Chiara, istituita con decreto del Presidente della Giunta della Regione Toscana n.178  del 14 ottobre 2005 e successivo decreto n. 198 del 7 novembre 2005.

Santa Chiara oggi

Santa Chiara possiede personalità giuridica ed autonomia finanziaria, contabile, organizzativa, negoziale e processuale. Ha sede legale in Volterra, Borgo Santo Stefano n. 153.

Santa Chiara prosegue l’opera e le attività dell’IPAB “Istituti Ospedalieri e di Ricovero della Città di Volterra – Istituto Santa Chiara”, perseguendo, tra i propri scopi, la promozione e la gestione dei servizi alla persona e alle famiglie attraverso attività sociosanitarie e assistenziali.

Ha come fine la cura, il consolidamento e la crescita del benessere personale, relazionale e sociale dei cittadini. In particolare l’Azienda ha per scopo di provvedere al soddisfacimento dei bisogni della popolazione anziana e di persone disabili che comunque si trovino in condizioni di disagio, organizzando servizi specifici anche con valenza riabilitativa, per la promozione della salute del cittadino e per la ricerca di una migliore qualità della vita. L’Azienda risponde in via prioritaria, nell’ambito della programmazione regionale e nazionale, ai bisogni della popolazione del Comune di Volterra e dei comuni dell’Alta Val di Cecina, integrandosi con i servizi socio-sanitari del territorio e con le organizzazioni del volontariato e di solidarietà sociale.

L’Azienda può inoltre assumere altre funzioni e la gestione di altri servizi per i quali abbia ricevuto incarico da uno o più Comuni dell’Alta Val di Cecina o da altri enti.

Per il raggiungimento dei suoi scopi, Santa Chiara può acquistare, alienare e permutare beni immobili, accettare donazioni e legati ed altre elargizioni, nonché assumere, organizzare e promuovere ogni altra iniziativa ritenuta rispondente alle sue finalità assistenziali.

Le risorse finanziare e patrimoniali dell’Azienda S. Chiara sono costituite dai beni di proprietà, dalle rette per il mantenimento degli ospiti presso la residenza, dai corrispettivi per la prestazione dei servizi, da lasciti, oboli e donazioni, da eventuali sovvenzioni.

Santa Chiara intrattiene rapporti con il Comune di Volterra ed altri soggetti pubblici e privati per promuovere e partecipare alle forme associative più idonee al raggiungimento delle proprie finalità. Partecipa alla programmazione delle attività sociosanitarie della zona anche mediante autonome proposte e comunque conformandosi agli indirizzi stabiliti nell’ambito della programmazione pubblica dei servizi.


Organigramma

L’azienda presenta la seguente struttura organizzativa.
Per maggiori informazioni vai a Organi, Statuto, Documenti.
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